
Come utilizzare correttamente i moduli di sterilizzazione a UV (senza sprecare energia)
Abbiamo trascorso del tempo alla fiera di stampa del 2026 per mostrare i nostri moduli di disinfezione a UV su misura. Non si tratta certo di quelle lampade normali che si possono acquistare nei cataloghi: le abbiamo progettate appositamente per linee di stampa ad alta velocità, dove anche la minima contaminazione può rovinare l’intero lotto di materiale da stampare.
Il segreto è nella scienza.
La maggior parte delle aziende utilizza ancora lampade obsolete, che funzionano come semplici riscaldatori costosi, causando uno spreco enorme di energia. Noi abbiamo deciso di cambiare il modo in cui viene prodotta la luce. Modificando la composizione dei gas e la forma degli elettrodi, siamo riusciti a ottenere più radiazioni UVC per ogni watt di energia utilizzata.
Abbiamo scelto la lunghezza d’onda di 253,7 nm: questa è la lunghezza d’onda ideale per distruggere il DNA dei batteri. Il risultato? Si ottiene lo stesso effetto di purificazione, ma senza aumentare la spesa energetica.
Installazione semplice
Volevamo che questi moduli potessero essere installati facilmente, senza dover modificare l’intero sistema di illuminazione. Abbiamo utilizzato vetro di quarzo ad alta purezza, in modo che la luce UV possa passare attraverso di esso. Inoltre, questo tipo di vetro previene che i tubi diventino opachi nel tempo.
Un consiglio importante: poiché queste lampade emettono una luce molto intensa, diventano calde, soprattutto alle estremità. Se le installate in spazi ristretti, assicuratevi che i ventilatori funzionino correttamente. È importante mantenere la temperatura del circuito di alimentazione sotto i 60°C. Altrimenti, la vita utile della lampada diminuirà del 20%. Nessuno vuole sostituire le lampade più spesso del necessario.
Utilizzo sul campo
Quando si utilizza una linea di trasporto, non possono esserci “punti ciechi”: anche piccole crepe nella copertura luminosa possono causare problemi. Per risolvere questo problema, abbiamo disposto i moduli in modo sequenziale, creando così una barriera continua di luce UV che raggiunge ogni singolo centimetro quadrato del materiale da stampare. In questo modo si ottiene una velocità di pulizia maggiore e un tempo di essiccazione ridotto, senza dover rallentare la linea di produzione.
È davvero una soluzione vantaggiosa per tutti gli ingegneri che vogliono evitare sprechi di energia, senza compromettere la qualità della stampa.